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Sostenibilità

Il Brasile ha subito disboscamenti estesi, spesso illegali, che hanno trasformato vaste aree di foresta amazonica in pascoli e terreni agricoli. Questa trasformazione ha ridotto l’habitat naturale per la flora e la fauna selvatiche indigene e ha alterato negativamente la capacità della foresta pluviale di agire da “polmone del pianeta” per la trasformazione dell’anidride carbonica in ossigeno e quindi mitigare gli effetti del riscaldamento globale. Le nostre piantagioni, certificate e gestite in modo sostenibile, contribuiscono alla soluzione di questa problematica.

Piantagioni di tek

L’albero di tek è ideale allo sviluppo di piantagioni sostenibili, cresce senza la necessità di un’irrigazione intensiva e i suoi oli naturali tengono alla larga la maggior parte dei parassiti. L’habitat originario del tek è il Sud-Est asiatico, ma i coltivatori brasiliani sono stati incoraggiati ad approfittare delle ottime condizioni climatiche offerte dal Paese per diverse ragioni: aumentare l’estensione della zona forestale per catturare più anidride carbonica, stimolare l’economia locale, favorire l’ingresso in Brasile di valuta estera con l’esportazione, e ancor più importante, concentrare l’attenzione su specie di legname non autoctone.

Riforestazione

Per ogni albero che abbattiamo, noi di Green IS, ne trapiantiamo altri 10. Siamo regolamentati dal Forestry Stewardship Council, un organo riconosciuto a livello internazionale e il nostro programma di rimboschimento garantisce che i giovani alberi abbiano la possibilità di crescere e “catturare” l’anidride carbonica presente nell’atmosfera.

  • Scopri in che modo i Programmi certificati contribuiscono a combattere la deforestazione illegale

    Gestione appalti - legname autoctono

    L'Istituto brasiliano per l'ambiente e le risorse naturali rinnovabili, noto anche come IBAMA, è un'agenzia federale gestita dal Ministero dell'Ambiente. È responsabile dello sviluppo, del controllo e della supervisione di varie attività legate alla conservazione, alla preservazione e all’utilizzo di risorse naturali, quali acqua, flora, fauna e suolo.

    L’IBAMA ha introdotto un programma di “Gestione appalti” nell’ambito della silvicoltura. L’obiettivo dell’iniziativa è contribuire all’utilizzo di specie di legname autoctono con il minimo impatto negativo sia sulla foresta che sulla popolazione locale. Coloro ai quali vengono concessi gli appalti, possono abbattere solamente gli alberi specificati dall’IBAMA, devono gestire responsabilmente l’area a loro assegnata, rispettando obblighi di sostenibilità e rimboschimento e sono soggetti a controlli e rigorosi limiti.

    Gli appalti sono concessi viene solo alle aziende che soddisfano criteri molto rigidi, tra cui esperienze e competenze certificata nel settore del legname.

    Tutte le aziende devono essere registrate nel CNPJ (registro nazionale delle aziende autorizzate) al fine di garantire una corretta dichiarazione fiscale. In questo modo, l’economia brasiliana può beneficiare dello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali e ridurre al minimo l’eventualità che gli alberi delle aree protette vengano disboscati illegalmente.

    In cambio, le aziende appaltate hanno accesso a un’ampia gamma di specie autoctone che altrimenti non potrebbero utilizzare.

    Green IS, dal 2018, è stata selezionata per il programma di gestione appalti, e avrà la responsabilità di proteggere diverse località.

  • Scopri in che modo le piantagioni Green IS “trasformano” l’anidride carbonica presente nell’atmosfera

    La trasformazione dell’anidride carbonica

    Coltivare semplicemente un albero comporta la trasformazione dell’anidride carbonica e il tek ha un’alta capacità di assorbimento della stessa.

    Piantare un albero è uno dei modi più semplici ed efficaci per rimuovere l’anidride carbonica dall’atmosfera.

    È il processo della fotosintesi, che utilizza la clorofilla per prendere acqua, anidride carbonica ed energia dalla luce del sole per creare glucosio. Nel corso della rimozione dell’atomo di carbonio dalla molecola di anidride carbonica, i rimanenti atomi d’ossigeno vengono rilasciati come “prodotto di scarto”. La maggior parte dell’ossigeno presente nell’atmosfera nasce proprio così.

    Il calcolo della quantità di carbonio trattenuto, dipende da diverse variabili, dal momento in cui le condizioni di sviluppo dell’albero cambiano ogni anno, influenzando così sia l’altezza che la circonferenza dello stesso. Solitamente, a 21 anni, un albero di tek avrà “trattenuto” circa 0,5 tonnellate di carbonio, rimuovendo quindi dall’atmosfera circa 1,65 tonnellate di anidride carbonica.

    Durante il processo di sviluppo, l'albero rimuoverà fino a 4 tonnellate di anidride carbonica dall'aria.

    Il “trattenimento” del carbonio

    L’albero abbattuto non rilascia il carbonio nell’ambiente. Il carbonio rimane infatti “trattenuto” all’interno del legno finché questo non si decompone o viene bruciato, quindi, dato che i legname ottenuto dall’abbattimento viene utilizzato prettamente nell’edilizia, per creare mobili da interno o esterno e pavimentazioni, e in particolare nell’ambiente navale per le sue qualità idrorepellenti, continua a trattenere il carbonio per un periodo di tempo molto lungo.

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